La Sara 的个人资料l'amore è l'unica cosa c...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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6月25日 l'altraL'ALTRA
sei in ritardo, stai correndo... il fiato inizia a mancare, ma non ti importa... devi sapere, devi sapere a tutti i costi... quel numero, quel nome, quella voce...
un percorso inizia a farsi strada nella tua mente, il tarlo del dubbio scava sempre più profondo nella testa...stà prendendo forma, ora gli manca solo un volto.
Si devono trovare dietro la statua, la porterà lontano da qua, lontano da occhi indiscreti... lontano dai tuoi occhi.
Il giorno prima... già sai. Vi vedete... fai finta di niente.
Ti prende, ti bacia, ti morde. Scherzate. Gioca con tuoi capelli, col tuo collo... poi scende giù, ti afferra le caviglie...ti sorride, dice che ti vuole. Fate l'amore.
...ti guarda, ti accarezza, ti fà sua, sei solo sua, ti stringe a sè, fortissimo, lo stringi anche tu. Sei satura di piacere e di odio, sai che sarà l'ultima volta... L'ultima volta dentro di te, l'ultima volta dentro la tua vita.
Stai correndo, ansimi, sei stanca. Non ti fermare, non ora, non adesso, manca poco, pochissimo.
Eccolo.
Lo vedi da lontano. E' appoggiato alla macchina. Sta fumando. Sta aspettando.
Lei chi è?
Chi è?
Eccola.
Cammina leggera come l'aria, sorride, è felice. Lo raggiuge, gli getta le braccia attorno al collo,
gli sfiora con la mano il viso, lo bacia.
Eccoti.
Non ti aspettava vero? Ti affiora un amaro sorriso. Avanzi verso di loro, gli occhi sardonici fissi su un' immagine già tatuata nella testa.
Ecco.
Si sono accorti di te. Lei non capisce subito. Lui è diventato una pietra.
Che succede?Lo spaventi così tanto? O lo spaventa la pistola che dovresti avere avuto in mano...?
No... troppo semplice.
Ti blocchi. Li guardi.
Impiccati.
Bang.
Perdonare?
io dico no.
6月14日 c'era una volta...C'ERA UNA VOLTA...
C'era una volta una bambina tranquilla, sorridente e felice.
Aveva le sue barbie con cui giocare, un fratello maggiore a cui rompere le palle e una sorella minore con cui confidarsi... Questa bambina aveva appena finito la quinta elementare ed era ansiosa di scoprire il mondo delle medie... lo considerava la prima tappa per sentirsi più grandi.
Purtroppo le sue aspettative furono deluse... quel mondo che tanto aveva atteso si dimostrò crudele, crudele come solo i bambini possono essere...
La piccola non si era mai posta dei problemi sul suo aspetto, non si era mai soffermata allo specchio per osservarsi... lei era fatta così e basta...
I bambini invece sembravano divertirsi a schernirla, a offenderla, a trattarla male... forse perchè avevano subito colto la pacatezza e la non belligeranza del suo animo...o forse ne avevano colto la debolezza, la debolezza di chi non si sarebbe mai ribellato, la debolezza di chi accusa colpi e basta, di chi sta in silenzio a subire.
Nel corso di quei tre anni imparò a farsi una corazza, chiudendosi sempre di più nel suo piccolo mondo domestico, cullata dai suoi sogni di essere qualcun'altro.
A quattordici anni era piena di speranza e ottimismo verso quella che sarebbe stata una nuova, ennesima avventura... il liceo.
Ma ancora non sapeva che quelli sarebbero stati gli anni peggiori della sua vita.
Basta poco a smantellare le piccole fortezze di qualcuno, basta poco a cancellare quel briciolo di stima che uno cerca di crearsi, raccimolata pian piano...
Col passare degli anni aveva capito di essere bruttina per gli standart che da tempo le persone le sbattevano in faccia, ma in lei rimaneva quel germoglio di idea che sarebbe potuta piacere per quello che era, non per come si dimostrava... invece era solo un'illusa.
I bambini diventavano ragazzi e i ragazzi affinavano la cattiveria... magari non più palese come un tempo, ma nella sua velatezza più affilata di una lama di rasoio... una lama che taglia e scava in profondità... fino a far morire dentro.
Il primo anno fu devastante in tutti i sensi... a volte veniva addirittuta presa a sberle, insultata quotidianamente... era il gioco preferito della sua classe... le lacrime ormai erano terminate da tempo, un odio profondo verso il mondo stava prendendo il posto di una creatura buona e sensibile... ormai era una specie di guscio vuoto...
Un giorno qualcosa cambiò.
Una vacanza estiva le regalò il suo primo bacio, le regalò sguardi di apprezzamento, le regalò amici.
Le nove: tra poco avrebbe raggiunto i suoi nuovi amici per una serata piena di aspettative...
si incamminò verso il bagno e si guardò allo specchio.
L'immagine riflessa, che lei stessa era arrivata a odiare, non era quella di una ragazza trasandata e bruttina... per la prima volta in vita sua le piacque ciò che vide allo specchio. Lei era carina, non era brutta! Gli anni passati a soffrire le avevano indurito un pò i lineamenti, la stima riconquistata in quei pochi giorni di vacaza l'aveva avvolta di solarità, quasi emanasse luce propria...
Col tempo riuscì a farsi valere in quella classe di imbecilli, iniziò a farsi una vita al di fuori della scuola... scoprì di piacere agli altri, si sorprese del suo relazionarsi con le persone e come queste le sorridessero.
Non era più sola...
BISOGNA LOTTARE PER SE STESSI,
LOTTARE FINO ALL'ULTIMO BRICIOLO DI FORZE...
IL NOSTRO ESSERE
LA NOSTRA ESSENZA
SONO LA COSA PIU' IMPORTANTE CHE ABBIAMO
6月6日 La prima voltaVI RICORDATE LA VOSTRA PRIMA VOLTA?
Questa mattina mi è capitato di ascoltare un programma in radio che trattava questioni di cuore, sesso e tradimenti... Il dj ha proposto un sondaggio dove chiedeva di raccontare brevemente la prima fatidica esperienza sessuale... bè, da quello che mi è sembrato di capire la maggior parte degli italiani è stata per lo più delusa da questa prima esperienza (ovviamente è facile parlare col sènno del poi...!)
Io ricordo bene quella notte... e purtroppo faccio parte anchio di quella maggioranza dalle aspettative infrante...
Per 17 e passa anni ho tenuto le gambe serrate nella speranza di trovare la persona "giusta" (mi viene da ridere a pensarci ora) quella persona a cui avrei prima concesso il cuore e solo poi il corpo.
Già da quando iniziai a capire come girava il mondo pensavo a quanto sarebbe stato bello e romantico quel momento... mi immaginavo la spiaggia... o un grande letto illuminato da tante candele... insomma...ho avuto mooolto tempo per fantasticarci sopra.
Purtroppo chi mi conosce sà che sono una gran testa di cazzo, la tipica persona che si esalta per poco e si scioglie subito in un brodo di giuggiole... Avevo conosciuto un ragazzo da circa una settimana... non so che diavolo emanasse o cosa esattamente di lui mi piacesse, ma i miei neuroni lasciavano libero sfogo alla produzione di endorfine... insomma ero partita.
Ahh... dimenticavo... lui era fidanzato.
Pochisssssimi giorni prima del fattaccio era scappato un bacietto...una cosa da nulla...ma per come sono io..............insomma ero gasatissima.
Una sera estiva decidemmo tutti insieme di andare a ballare... caso vuole che venisse anche lui.
Dannazione a me e all'alcol, fatto sta che fu proprio lui a riaccompagnarmi a casa.
Mi ricordo che avevo un vestitino bianco... e il vestitino bianco non c'era più.
Al posto della bianca sabbia o di un morbido letto... un sedile scomodo di un' opel corsa.
Dovevano esserci tanti ti amo... al loro posto tanti baci vuoti.
Doveva essere mio, mio soltanto... e dovevo accontentarmi di qualcosa di clandestino.
Insomma...una bella merda, permettemi la parola.
Il problema è che questo è il mio pensiero di ora... ma al momento mi sembrava di essere fatta d'aria talmente ero contenta... disposta a essere l'amante... disposta a sacrificare tutti i miei bei sogni...
E' proprio vero che col tempo ci si accorge di essere stati degli stupidi bambini... ma sono quegli stupidi bambini che ci hanno fatto diventare quello che siamo...
6月1日 un 27enne da non dimenticare...L'amore va sempre cercato, l' amore si nasconde nei posti più inpensati, l'amore sfugge al controllo della mente e annebbia gli occhi della ragione...
Sette anni di differenza eppure l'intesa era perfetta...
Aveva tutte le carte in regola per farmi girare la testa, la mia pulce...
Sbandato come me in un mondo che ci va stretto, condotti da una continua ricerca del piacere ci siamo incontrati.
L'ebrezza dell'alcol e i fumi dell'ashish hanno composto una danza turbolenta attorno al mondo, nessuna domanda e nessuna risposta stagnava nelle nostre teste, semplicemente la voglia di vivere e star bene, la voglia di manifestarsi e espandersi...
se prima credevo di conoscere il piacere e le sue forme mi sbagliavo... non guidavo, non prendevo iniziative, mi lasciavo solo trasportare in quel viaggio di sensi e passione...in balia di un oceano in tempesta senza la paura di affogare... ero al centro della spirale ovale di J-Ax...e ci stavo da Dio.
Sentirmi così piccola ma così preziosa, sentirmi far parte di qualcosa di più grande, partecipe e artefice del piacere mio e suo, dell'inizio e della fine;
bestie intrappolate in corpi goffi e scomodi da riuscire a creare qualcosa di così perfetto e naturale...
la lontananza sbiadisce l'amore...
ora solo un ricordo da serbare... |
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